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24/04/2014, 11:30



Un-Sito-di-Successo-#3---Intervista-a-Daniela-Farnese


 Daniela, che scrive da quando il web 2.0 era ancora 1.0, è reduce da due successi editoriali, "Via Chanel nº5" e "I Love Chanel". Dal 2003 cura il suo blog personale "Malafemmena", dove è nota come Do



Questa settimana abbiamo con noi la scrittrice Daniela Farnese! 
Daniela, che scrive da quando il web 2.0 era ancora 1.0, è reduce da due successi editoriali, "Via Chanel nº5" e "I Love Chanel". 
Dal 2003 cura il suo blog personale "Malafemmena", dove è nota come Dottoressa Dania e grazie al quale è molto seguita e amata dal popolo della rete. 

Ciao Daniela, benvenuta su Flazio! Sei scrittrice affermata e blogger di successo. Ti senti più l’una o l’altra? 

Sono una blogger da così tanto tempo (quasi 14 anni), che non ricordo più com’era la mia vita prima del mio diario online. È anche vero che mi auguro che i libri diventino la mia professione. Diciamo che mi sento “una che scrive”. 

Quali sono i contenuti che i lettori amano di più leggere in rete? 

Un tempo, prima che bloggare diventasse un’attività professionale, i lettori amavano condividere esperienze personali. I blog erano diari, e lo sono stati per molto tempo, anche se in moltissimi facevano controinformazione o approfondimento politico, scientifico e culturale. Io ho fatto il percorso inverso: ho trasformato un blog satirico, che parlava molto di precariato, in un diario più personale, in cui scrivo di relazioni e sentimenti. Non ne ho mai fatto uno strumento di lavoro, non ho mai scritto post a pagamento, non ho mai messo banner pubblicitari. Forse per questo, dopo tanti anni, i lettori affezionati continuano ad amare quello che scrivo.
Come mi piace ripetere, la differenza tra noi dinosauri della rete e le nuove generazioni è che le ultime fanno i blogger, noi eravamo blogger. 

Tanti i blogger nella blogosfera, ma pochi sfondano. Nell’avviare il progetto di un blog quali aspetti non si dovrebbero mai sottovalutare? 

Se l’obiettivo è lavorare in un determinato settore (moda, cibo, beauty…), bisogna essere preparati. Nulla è più irritante, in un’epoca di grandissima offerta di contenuti, dell’approssimazione. Bisogna poi sapere scrivere in un buon italiano, avere uno stile originale e qualcosa da dire, che non sia una riproposizione di argomenti triti e ritriti, con ammiccamenti SEO. 

Quale tono è preferibile adoperare e quale stile è più appropriato per fidelizzare gli utenti che si “affacciano” sul proprio blog? 

Dipende sempre da qual è il tuo target. Nel mio caso, non avevo un progetto definito né una linea editoriale. Nel 2003, quando non esistevano i social network, aprire un blog era soprattutto un modo per fare amicizia.
Le cose che credo mi abbiano premiata sono state la sintesi e l’ironia. 
Sono poi convinta che bisogna sempre rispondere a commenti ed email e dialogare con i lettori. Un post del blog scatena conversazioni e dev’essere meno freddo di un articolo di giornale. 

Quanto e come incide il layout grafico del proprio blog? Su quali aspetti i lettori sono più “sensibili”?
La grafica incide molto, anche se nel tempo sono cambiati il gusto e la fruibilità. A me piacciono le cose semplici, in cui è facile riuscire a ritrovare contenuti e consultare archivi.
E detesto musichette che partono in automatico, font poco leggibili e gif animate: non siamo più nel 2005!

Da 1 a 10, quanto peso dai alla SEO nella stesura dei tuoi post? 

Zero. Non ho mai scritto un solo post pensando a parole chiave, argomenti di moda e tecniche per attirare lettori. Ripeto, vengo da un’altra generazione. Motivo per cui, immagino, a differenza di molti non mi sono arricchita col blog. 

Immagine, scroll del testo, inserimento contenuti multimediali, opzioni di condivisione: quale tra questi e altri aspetti andrebbero migliorati nelle piattaforme ad oggi disponibili per rendere un blog più “a misura di lettore”?

Le opzioni di condivisione sono migliorate moltissimo e questo è un bene, perché spesso la conversazione nata da un post si sposta in sedi più popolari, come i social network. La gestione delle immagini e dei contenuti multimediali diventerà sempre più importante, rispetto al testo. L’attenzione del lettore è più ridotta e bisogna riuscire a offrire contenuti che abbiano un impatto maggiore e che spingano alla lettura.  

Se dovessi ricreare il tuo blog con Flazio, quale template sceglieresti?
Il più minimalista.

Scriverai un post su Flazio? :)
Volentieri! Anche se, come avrete capito, sono la blogger più pigra d’Italia


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